proprietà del cbd

Proprietà e benefici del CBD. Verità (e non) sul cannabidiolo

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verità e non sul cannabidiolo

 

Il cannabidiolo, meglio conosciuto come CBD, è una sostanza naturale (cannabinoide) presente nalla cannabis che possiede proprietà rilassanti e funge da antinfiammatorio, anticonvulsivo, antiossidante, antiemetico, ansiolitico e antipsicotico

In questo articolo affronteremo alcuni miti più diffusi sul CBD cercando di fare chiarezza sulle reali proprietà e benefici di questa sostanza.

Non è provato scientificamente che il CBD abbia effetti terapeutici. FALSO

Ci sono diversi studi che dimostrano scientificamente che il CBD è efficace nel trattamento di alcune malattie. Uno studio italiano del 2014 per esempio ha dimostrato come i medicinali a base di CBD costituiscono una valida integrazione curativa per i malati di cancro. Stesso esito per altre due ricerche su pazienti affetti da colite ulcerosa e su chi soffriva di ansia derivante dal dover parlare in pubblico. Il fatto che sia utile però non deve lasciar intendere che sia miracoloso e guarisca da queste o altre malattie. E’ indubbio che aiuti moltissime malattie e disturbi, sia di carattere psicologico che fisico, ma non costituisce una cura.

Il CBD si trasforma in THC nello stomaco. FALSO

E’ una notizia falsa che si era diffusa qualche anno fa a seguito di uno studio, poi rivelatosi inaccurato e pieno di inesattezze, condotto da una compagnia farmaceutica. Sicuramente l’assunzione di CBD rilascia tracce di THC nell’apparato digerente ma parliamo di quantità talmente ridotte che non hanno alcun effetto sul nostro organismo.

IL CBD provoca dipendenza. FALSO

La dipendenza è una condizione che interessa sia il fisico che la mente e trova origine dal rilascio della dopamina nel cervello. Continuando ad usare sostanze che attivano la dopamina il corpo diventa dipendente da queste sostanze e ne accusa la mancanza. Cosa che non accade con il CBD. Il cbd non provoca assuefazione. Da uno studio condotto in USA nel 2015 dall’Istituto Nazione sull’Abuso di Droghe (NDI) emerge che il CBD  “safe drug” che non crea effetti di dipendenza.

IL CBD non è Psicoattivo. Vero

Questo è un punto un po’ controverso in quanto con il termine psicoattivo si intende ciò che ha effetto sul cervello. Il CBD non è psicoattivo, tuttavia “è in grado di modulare l’azione del THC a livello cerebrale, prolungandone la durata d’azione e limitandone gli effetti collaterali” (fonte:Associazione Cannabis Terapeutica)

Quindi qual è la verità?

L’effetto di rilassatezza che si può provare grazie al CBD non è in alcun modo assimilabile agli effetti di “sballo” provocati invece dal THC. Inoltre non genera dipendenza. Qualora fosse considerato psicoattivo, sicuramente il CBD non avrebbe lo stesso livello di psicoattività del THC. Altre ricerche invece propendono per una classificazione del CBD come sostanza “non inebriante”

Il CBD può essere estratto solo dalla marijuana. Falso

Ovviamente anche la canapa si presta per essere utilizzata per ricavare il CBD. La differenza sostanziale è che che la Marijuana contiene THC, la sostanza responsabile dello sballo, e la canapa no.

I nostri prodotti a base di CBD sono a norma di legge in quanto contengono una percentuale di THC minore dello 0.2%. In realtà Canapa e Marijuana sono la stessa pianta, ma diversi sono gli usi e gli effetti. Nel gergo comune Marijuana indica la pianta “illegale”, mentre la Canapa è la pianta “legale”. La distinzione lessicale venne fatta negli anni 30’ in USA quando la marijuana fu vietata e resa illegale. 

Il CBD può causare effetti collaterali. VERO

Come per tutte le sostanze del resto, se si esagera si può incorrere in effetti indesiderati. Per quanto riguarda il CBD gli effetti indesiderati sono lievi e si riscontrano solo se si superano le dosi consigliate in amaniera massiccia. Quindi attenetevi alle raccomandazioni e non correrete il rischio di diarrea, perdita di appetito e stanchezza cronica.

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